PIANTIAMOLA, ragazzi che cambiano il clima

CORIANO, 2020-21

Assieme ad una rete di associazioni locali abbiamo realizzato una forestazione urbana partecipata, coinvolgendo scuole e residenti dell’area. Siamo così riusciti non solo ad apportare valore ambientale ed educativo, ma anche a coinvolgere i partecipanti in una riflessione collettiva sul significato del verde e dell’azione dei giovani.

Il risultato? Un graffito, realizzato sulla scuola locale con vernice mangia-smog, che ogni giorno ricorda loro di quell’esperienza.

Siamo partiti da un ragionamento semplice: la cosa più importante che possiamo fare per dare il nostro contributo alla lotta ai cambiamenti climatici, oggi, è piantare alberi. Gli alberi infatti assorbono CO2, puliscono l’aria, mitigano le temperature locali, migliorano la disponibilità di acqua, favoriscono la biodiversità e rendono più belli e fruibili gli spazi pubblici delle nostre città. Piantare alberi è un investimento, a bassissimo costo, che chiunque può fare per prendersi cura del futuro di tutti.

Ma gli alberi si possono piantare in tanti modi, quale poteva essere il “nostro”?

Abbiamo scelto di utilizzare il verde come strumento per ampliare la partecipazione, stimolando una riflessione collettiva sul senso dell’azione che avremmo fatto.

Abbiamo scelto di agire in maniera partecipata, rendendo la piantumazione un percorso formativo e coesivo per l’intera comunità locale.

Il fulcro del progetto sono stati i giovani, agenti del cambiamento. Saranno loro domani a scegliere che mondo costruire. Sono loro oggi ad aggregare attorno a sé le energie più positive della società. E così è stato.

Il progetto

Abbiamo individuato assieme al comune di Coriano un’area residenziale da rinverdire, quella del parco Bellini di S. Andrea in Besanigo. Abbiamo quindi elaborato un progetto di piantumazione, che potesse incontrare le diverse esigenze di chi lo frequenta: bambini che giocano e si nascondono, adulti che si incontrano al fresco dell’ombra, adolescenti alla ricerca di spazi propri in cui costruire comunità.

Abbiamo interagito con lo spazio esistente, giocando con le sue linee, strutture e conformazioni per potenziarne la fruibilità. Aggiungendo biodiversità.

il progetto di piantumazione

Per tramite del Comune di Coriano, abbiamo richiesto ai vivai del servizio forestale della Regione Emilia-Romagna le piantine per il nostro progetto: un mix di alberi e arbusti di essenze locali, fornite gratuitamente, tra cui abbiamo scelto quelle più appropriate per il nostro progetto.

le piantine

Allo stesso tempo volevamo coinvolgere anche la comunità locale in questo percorso, per far sì che i nuovi alberi venissero accolti e curati nel tempo, come qualcosa di prezioso.

Abbiamo quindi progettato un percorso di forestazione urbana partecipata che coinvolgesse i residenti dell’area, che sfociasse nella ideazione congiunta di un graffito simbolico a ricordo del progetto. Un graffito che fungesse da specchio per gli alberi piantati, raccontando la stessa storia, in modo diverso. Un graffito che sarebbe stato realizzato con una vernice speciale, in grado di amplificare l’effetto benefico degli alberi: una vernice “mangia-smog”.

La semina

Abbiamo coinvolto 5 classi della scuola primaria Favini di Coriano e 1 classe dell’IC di Ospedaletto in un percorso educativo (che si è poi dovuto svolgere in video-lezione per via del lockdown) sul valore del verde, del suolo, della biodiversità.

Nel frattempo abbiamo cominciato a raccogliere i pareri della comunità locale su cosa, tutto questo, significasse per loro: cosa rappresenta il verde per te? Che ruolo hanno i giovani? Che valore ha il posto dove vivi? Per via dell’emergenza sanitaria il tutto non si è potuto svolgere, come avevamo pensato, tramite una serie di incontri. Ci siamo quindi rivolti alla community virtuale del territorio, focalizzandoci sulle famiglie e gli insegnanti delle scuole coinvolte.

QUALCHE IDEA DAL PERCORSO PARTECIPATO

Il raccolto

Il weekend prima del grande ritorno a scuola dopo il lockdown, abbiamo finalmente potuto realizzare la forestazione urbana partecipata con un evento di piantumazione. Accompagnati dai propri genitori, dalle maestre e dal personale del progetto #sosteniamoci, i bambini hanno piantato in un giorno circa 30 alberi e 70 metri di nuova siepe.

Nel frattempo, sulle mura della scuola dell’infanzia La Coccinella, lo street-artist riminese Burla dava forma e colore ai pensieri e alle idee emerse durante il percorso partecipato: una scena in cui una bambina scopre affascinata il mondo attorno a sé, prendendosi cura delle api e delle loro adorate piante di Sanguinello.

il graffito mangia-smog di Burla

Forestazione urbana partecipata

Questa è stata la parte del progetto Piantiamola direttamente gestita da #sosteniamoci, prima ancora che ISPIRA nascesse ufficialmente. Altre attività sono state integrate nel progetto a cura delle associazioni promotrici.

Ma oltre alle attività e ai risultati ottenuti, quello che ci piace raccontare, di Piantiamola, è l’idea. E’ il progetto. E’ la dimostrazione che le cose si possono fare, e si possono fare in tanti modi. Il nostro modo è riempire di significato ogni azione. E cercare di trasmetterlo.

Non abbiamo solo piantato alberi: abbiamo affermato la centralità dei giovani e l’importanza della condivisione all’interno della comunità. Abbiamo sfruttato l’occasione per riflettere su temi importanti e per condividere conoscenza sul valore della biodiversità urbana. Abbiamo saputo giocare con diversi strumenti: video-lezioni, reti sociali, eventi all’aria aperta, street-art.

Formazione, partecipazione, integrazione tra temi sociali e ambientali, interazione con le varie anime della comunità.

Questo è il modo in cui, tramite Piantiamola, abbiamo contribuito alla trasformazione sostenibile di un territorio.

Per info e foto: visita la pagina facebook del progetto (facebook.com/piantiamola2020)

Il team di #sosteniamoci dopo la piantumazione

 

 

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