Chi si occupa di formazione, come noi di Ispira, sa che un tema sempre più importante con cui confrontarsi (e per fortuna!) è quello dello sviluppo delle competenze.

In poche parole: per avere un reale valore formativo, dobbiamo saperci spingere oltre al mero trasferimento di contenuti.

Per dirlo con una vecchia metafora: non basta più riempire un secchio (che crediamo) vuoto. E forse non è mai bastato. Preoccupiamoci piuttosto che quel “secchio” diventi in grado di capire da sé come, dove e quando reperire l’acqua di cui ha bisogno.

Noi e il mondo, oggi

E’ qualcosa di sempre più necessario nel mondo globale e interconnesso di oggi. Un mondo in cui ogni cambiamento si propaga alla velocità della luce, potendo determinare effetti a catena a volte incontrollabili. Capire il mondo è difficile, e mai definitivo.

Che fare, dunque? Imparare a imparare, spesso si dice. L’apprendimento continuo (lifelong learning) è un pilastro delle politiche educative moderne. In senso più ampio però, occorre sviluppare risorse meta-cognitive, ossia la capacità di leggere la realtà, di interpretarla, di prevedere corsi d’azione coerenti, di riflettere sulle proprie azioni e ri-calibrarle se serve.

Perchè se cambia di continuo il contesto in cui viviamo, lavoriamo, sogniamo… allora dobbiamo saper adattare continuamente anche il nostro rapporto con la realtà. Dobbiamo saper mantenere in evoluzione quello che sappiamo, sappiamo fare e sappiamo essere.

I percorsi di apprendimento, in particolare, richiedono normalmente molti anni e grandi investimenti di risorse e fatica. E’ dunque importante evitare di realizzarli in maniera rigida: senza capacità di adattamento al contesto mutevole in cui viviamo, arrivati a compimento rischieremmo di scoprire di non aver ottenuto granché.

Orientarsi

Bene, ma come si fa ad adattarsi? Allenando le competenze, ad esempio.

Andando oltre all’acquisizione di nuove conoscenze, cosa che continua comunque ad essere importante, possiamo imparare a sviluppare abilità, disposizioni, valori e risorse meta-cognitive. Stimolando la nostra capacità di analisi e interpretazione della realtà, saremo in grado di rivedere se necessario il nostro posizionamento in relazione ad essa. Di aggiornare il nostro punto di osservazione, di orientarci nuovamente per continuare a camminare verso la nostra meta.

Abituarsi a leggere la mappa, sapersi orientare a dovere è fondamentale per saper interagire in maniera piena e soddisfacente col mondo attorno a noi.

Competenze per la vita

Non basta però parlare di competenze: dobbiamo anche capire quali. Per farlo possiamo partire dal chiederci quali obiettivi ci poniamo di raggiungere, grazie ad esse.

Ad esempio, un collegamento che si fa spesso è quello tra sviluppo delle competenze e mondo del lavoro. Quasi a dire: saper aggiornare le proprie competenze serve a rispondere “presente” alle richieste del mercato. A riposizionarsi quando serve. Ad avere soddisfazioni professionali e un buono stipendio.

Vero. Anche. Ma se fosse tutto qui, che triste visione dell’apprendimento avremmo! La formazione professionale è importantissima, ma “dentro” ad ogni professionista c’è una persona che deve prima di tutto orientarsi nel mondo, trovare la propria chiave di lettura per interpretare ciò che accade. Ognuno di noi ha bisogno di definire alcuni valori chiave in cui credere, degli obiettivi che ci facciano alzare la mattina.

A prescindere da ciò che facciamo di lavoro. Ogni lavoratrice e lavoratore è prima di tutto una persona che interagisce col mondo, in primis per realizzare sé stessa.

Ecco su cosa ci piace lavorare, in Ispira: sullo sviluppo di competenze per la vita (life skills).

Che poi (ma solo poi) diventano anche competenze per il lavoro, ovviamente.

E allora quando realizziamo progetti rivolti alle competenze (come ad esempio i nostri PCTO) pensiamo prima di tutto: quali opportunità stiamo creando per queste persone, per aiutarle a interagire meglio col mondo? Di cosa non possiamo più fare a meno, oggi e ancor più domani, nel relazionarci con gli altri (che siano colleghi, amici, familiari o chiunque altro)?

Sfide aperte

Analizzare e capire la complessità, ad esempio, è qualcosa di sempre più indispensabile se speriamo di volerci orientare in questo mondo interconnesso e in costante cambiamento. Così come saper interpretare le notizie, analizzare le fonti, focalizzare la nostra attenzione solo su ciò che realmente conta, caso per caso.

Sono tutte competenze che, in Ispira ne siamo fermamente convinti, qualsiasi persona oggi dovrebbe poter sviluppare ed esercitare. Sono alcune delle competenze che ci impegniamo a stimolare con le nostre attività. Perché capendo e interagendo meglio col mondo avremo più possibilità di realizzare il nostro potenziale, di avere un impatto positivo, di ispirare gli altri.

E la sostenibilità passa anche dal saper creare una società fatta di persone felici di poter usare le proprie energie per ciò che ritengono importante.

What's your reaction?
0Cool0Upset0Love0Lol
to top